Ma come le fanno queste leggi?!
La nuova normativa del Codice della Strada voluta dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini prevede che i monopattini elettrici siano coperti da un’assicurazione di Responsabilità Civile (RC) verso terzi. Tuttavia c’è confusione perché la legge si riferisce all’articolo 2054 del Codice Civile, applicabile ai veicoli con targa, mentre i monopattini non possono essere classificati come tali, poiché non hanno telaio né targa.
Cosa succederà ora? Servirà un emendamento alle legge? In ogni caso si attendono i decreti attuativi. Ma, nel frattempo, chi ha un monopattino, non sa bene come comportarsi.
Inoltre la normativa introduce il concetto di “contrassegno” per i monopattini, simile al contrassegno per auto che trasportano disabili, ma le modalità di erogazione non sono ancora chiare.
Cosa significa tutto questo?
- Che le leggi non vengono sempre scritte da persone competenti
- Che chi ha un monopattino ancora non sa cosa succederà di preciso, ma una cosa è certa: dovrà pagare dai 40 ai 100 euro all’anno (dipende dalle polizze) per assicurarsi
- Dovrà dotarsi del contrassegno e portare sempre il casco.
Non sappiamo quante persone abbiano un monopattino personale in Italia: le stime vanno dai 300mila ai 450mila, ma sono appunto stime. Quando saranno tutti inquadrati in un registro, a seguito dell’assegnazione di un contrassegno, lo sapremo.
In ogni caso, ci sono due aspetti di questa legge, uno positivo e uno meno.
L’aspetto positivo: si garantisce maggiore sicurezza per chi guida e per i pedoni.
Quello negativo: probabilmente tutto questo costituirà un freno alla micromobilità urbana.

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