La Torre di Babele non ci spaventa più.
Con gli smart glasses è possibile dialogare con una persona che parla una lingua diversa dalla nostra e leggere la traduzione di quello che sta dicendo in tempo reale.
È un’esperienza inedita, e allo stesso tempo un’emozione. L’ho provata personalmente pochi giorni fa, a un evento a Milano in cui sono stati presentati i MIKI Myvu AR Smart Glasses.
Sono occhiali realizzati da Mea Group, che ha fatto il suo ingresso ufficiale nel mercato italiano con il brand IMIKI, introducendo nuove linee all’avanguardia nel settore della tecnologia indossabile.
Tra i vari prodotti, ci sono appunto questi occhiali a realtà aumentata. Possono essere utilizzati, per esempio, da un turista che si aggira in un Paese straniero di cui non conosce la lingua, ma anche da un non udente, che improvvisamente, come per magia, riesce a capire tutto quello che dice il suo interlocutore.
Ecco le caratteristiche principali dei MIKI Myvu AR Smart Glasses:
- Traduzione in tempo reale: Elimina le barriere linguistiche e culturali, traducendo istantaneamente le conversazioni direttamente sulle lenti
- Trascrizione dell’audio in entrata: Questi occhiali convertono in testo visibile chiamate e audio ricevuti
- Navigazione avanzata: La realtà aumentata guida l’utente passo dopo passo senza che debba mai distogliere lo sguardo dal tragitto, sia a piedi che in bici.
- Notifiche intelligenti: Consente di tenere sotto controllo messaggi e aggiornamenti importanti con un semplice colpo d’occhio, mantenendo il massimo della privacy.
Inoltre gli occhiali sono personalizzabili grazie alla possibilità di integrare lenti aggiuntive, sia da sole che graduate, per adattarsi a ogni esigenza visiva.
La mia esperienza
Ho inforcato gli occhiali e ho chiesto a un addetto cinese se gli smart glasses potessero comportare problemi di privacy. Mi ha risposto di no, assicurandomi che le conversazioni trascritte simultaneamente non restano in memoria. Ho chiesto cosa c’è di diverso ed eventualmente di più innovativo rispetto agli smart glass di Meta: mi ha risposto che i MIKI Myvu AR Smart Glasses sono “specializzati in traduzione”.
Lui parlava in cinese, io in italiano, il testo italiano scorreva sulle lenti.
Ha funzionato.
Ora gli occhiali sono in vendita in una grande catena di elettronica, a un prezzo tutto sommato competitivo.
Non sono gli unici in questo settore e tanti altri modelli nasceranno in futuro.
Una riflessione a parte, poi, meriterà l’impatto che tutto questo avrà nel mondo degli interpreti e dei traduttori (spoiler: non esattamente positivo in termini occupazionali). Ma emergeranno altre opportunità.


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