Senza categoria

Negozi del futuro: e se diventassero spazi sociali?

Tante catene di negozi stanno chiudendo. Ma se, dopo la pandemia, cercassero di rinascere proponendo esperienze sociali?

Cosa succederà ai negozi dopo la fine della pandemia?

Sappiamo che, purtroppo, a causa del Covid19, gli store fisici in tutto il mondo sono stati costretti a ripetute chiusure per ragioni di emergenza sanitaria e spesso sono stati disertati dai clienti anche quando erano aperti. Nel frattempo cresceva (in alcuni casi esplodeva) l’ecommerce. Chi di noi, messo alle strette, non si è dedicato alla ricerca online di un abito, un oggetto per la cucina o un mobile? Oggetti che, in una situazione di normalità, avremmo cercato nei negozi, nei centri commerciali o nei grandi magazzini.

Così è successo che intere catene di negozi fisici hanno chiuso per sempre. In Gran Bretagna, per esempio, diversi marchi sono stati acquistati proprio dalle aziende nate per fare ecommerce. Il mondo si è capovolto.

Addirittura Ikea, partendo dal suo nuovo negozio digitale, sta pensando di far diventare il suo ristorante totalmente virtuale e consentire ai clienti di seguire corsi di cucina in live streaming.

Ma quale sarà il prossimo passo?

Quando, finalmente, il Covid19 diventerà una malattia affrontabile con la vaccinazione di massa e cure specifiche più efficaci, cosa succederà nel mondo del retail?

Scrive The Guardian a proposito della recente vendita-svendita di marchi iconici come Topshop, Topman e Miss Selfridge alla società digitale Asos:

“È un cambiamento chiave per un’industria della moda, concepita intorno alla compravendita di vestiti come attività ricreativa e sociale. Questi negozi erano di fatto spazi pubblici in cui adolescenti e ventenni trascorrevano il sabato pomeriggio, tra spogliatoi e caffetterie, un rituale che si concludeva ogni settimana con borse della spesa portate a casa come trofei sull’autobus. Sempre più spesso l’acquisto di vestiti sta diventando un’attività da fare su un laptop o un telefono, e questo accelera un cambiamento generazionale che era già in atto. Sempre che, dal post-pandemia, non scaturiscano nuovi trend che portano una nuova socialità dello shopping.

Il quesito è questo: davvero riusciremo a vivere, nel dopo-Covid, senza (o con scarsa) socialità? E se i negozi tornassero ad essere un luogo di scambi, incontri, conversazioni, confronti? Anzi, se lo diventassero ancora di più? Magari creando spazi per un drink, una mini-mostra, la presentazione di un libro…

La digitalizzazione “forzata” causata dal Covid resterà, non c’è dubbio, e anzi si espanderà. Ma la socialità potrebbe trovare un nuovo spazio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: